Glossario

Glossario per la traduzione italiana di For the WinEcco qui una pagina per aiutare un po’ nella comprensione della mia traduzione di For the Win, in cui andrò ad aggiungere man mano sia i termini stranieri che quelli di Gamespeak. Alcuni di questi termini vengono spiegati nel testo, ma ho pensato fosse meglio raccoglierli tutti in uno stesso luogo.

Indice

Gamespeak – Il linguaggio dei giocatori
Cinese
Indiano
Unità di misura del sistema consuetudinario statunitense

Gamespeak

Mentre scrivevo la traduzione di For the Win mi sono accorta che davvero molti termini sono difficili per chi non sia un appassionato giocatore di giochi on-line… e che questo si sente molto più in italiano che in inglese!
Infatti, nel “gamespeak” italiano vengono presi in prestito molti termini inglese e declinati poi come parole italiane. Non utilizzare questi termini avrebbe tolto molto al realismo dei discorsi, ma rende piuttosto ostica la lettura a chiunque non abbia mai giocato ad un MMORPG (Massive Multiplayer Online Role-Playing Game).
Risolvo il problema in questa pagina, aggiungendo man mano i termini che trovo traducendo.

Aggro: La rabbia che un nemico (non giocatore) ha verso di te. Il tank è quello che dovrebbe prendere e tenere l’aggro di qualsiasi mostro abbastanza grosso.

Aggrare: prendere l’aggro di un mob (cosa che porta il mob ad attaccati). “Lo ho aggrato“=”Mi sta attaccando”.

Buff: Sortilegio che modifica in maniera positiva qualcosa (di solito le caratteristiche, come la forza o la vitalità) di chi lo riceve.

Buffare: Lanciare un buff su una persona (anche su sé stessi)

Caster: Lanciatore di sortilegi.

Castare: Lanciare sortilegi.

Corpse-Run: Il viaggio (tipicamente sotto forma di fantasma intangibile e non in grado di interagire con l’ambiente circostante), fatto per tornare al proprio cadavere dopo morti. Da non confondere con Dead Run.

Dead Run: Viaggio fatto essendo morti per la maggior parte del tempo, si usa per attraversare zone molto pericolose in certi giochi: vai avanti finché non muori, Respawni il più lontano possibile dal tuo cadavere nella direzione in cui vuoi andare e continui a correre. E’ ovviamente un metodo scomodo di viaggiare, viene utilizzato soprattutto da personaggi di basso livello e comunque raramente. Da non confondere con Corpse Run.

Dungeon: Luogo chiuso, spesso istanziato (ogni volta che un gruppo ci entra genera una nuova “istanza” del dungeon, in cui altri gruppi non possono entrare: in questa maniera più gruppi possono trovarsi in diverse copie dello stesso dungeon contemporaneamente senza darsi fastidio).

Exploit: Termine che deriva dall’informatica, dove indica un codice o una serie di comandi che, “sfruttando un bug o una vulnerabilità, porta all’acquisizione di privilegi o al denial of service di un computer” [fonte: Wikipedia]. Per estensione, nei giochi on-line indica lo sfruttamento di un bug o di un comportamento non previsto del gioco per fare qualcosa di non previsto e/o non voluto dagli sviluppatori del gioco stesso. In questa accezione spesso non richiede l’utilizzo di codice esterno a quello del gioco.

Farmare: Ripetere un’azione ripetitiva per ottenere un qualche bene di gioco, come ad esempio materie prime. Se si fa per ottenere (più o meno direttamente), valuta di gioco (per venderla ad altri in cambio di soldi veri), si chiama gold-farming.

Gilda: Gruppo di giocatori che si sostengono vicendevolmente per fare dungeon o per livellare.

Gildare: Fare entrare in una gilda qualcuno.

Livellare: Alzare di livello il proprio personaggio.

Loot: Bottino lasciato dai mostri una volta uccisi. In alcuni giochi on-line (come Ultima Online) anche i giocatori quando muoiono lasciano nei loro corpi un “loot” che i nemici possono prendere. Sia in World of Warcraft che in Rift – The Planes of Telara, ci sono alcune occasioni in cui si possono lootare i propri nemici, ma il loot generato è casuale e lootare tali personaggi non li priva di nulla.

Lootare: Prendere il loot di un mostro (o, in rari casi, di un giocatore)

Minare: Da “mining” (estrarre minerali in una miniera) si tratta di raccogliere minerali in gioco. In For the Win viene spesso utilizzato in frasi del tipo “minare gold”, ma per ora non esistono giochi in cui si mini direttamente la valuta (anche se spesso esiste il minerale “gold” che è diverso dalla valuta “gold”… Molto diverso. Spesso non è uno dei minerali di maggiore valore del gioco, al contrario di quanto il nome farebbe pensare.)

Mob: Nemico guidato dall’intelligenza artificiale del gioco.

Party: Piccolo gruppo di giocatori, solitamente unite per un dungeon per il quale siano necessarie poche persone, o per fare una quest che richieda più di un giocatore.

Power-Leveling: Livellare molto velocemente un personaggio, tipicamente si tratta di un servizio venduto ai giocatori (pigri) da terzi. In For the Win si trova sempre con questo secondo significato (se ricordo bene… Se arriverò a tradurre qualcosa in cui non è così, modificherò questa descrizione).

Quest: Missione affidata dal gioco con un qualche obbiettivo in gioco: uccidere dei nemici, recuperare un artefatto, raccogliere erbe per fare una medicina, scoprire che fine ha fatto una guardia scomparsa… sono solo pochi esempi di quest. Al suo completamento vengono dati al personaggio premi e punti esperienza (che servono per crescere di livello).

Questare: Svolgere Quest.

Raid: Questo termine può avere due significati:

  1. Party molto grande (più di cinque giocatori, solitamente almeno dieci).
  2. Dungeon creato apposta per un Raid inteso come “party molto grande”.

Raidare: Affrontare un dungeon pensato apposta per un raid, insieme ad un raid (se si prova a fare la stessa cosa da soli, si soloizza un raid)

Respawn: Quando un giocatore o un mostro “compare” in un punto dopo essere morto. Fra la morte e il respawn di un mostro può passare un po’ di tempo: si solito dai secondi ai minuti, ma per un mostro raro possono volerci anche giorni o settimane. Fra la morte e il respawn di un giocatore passa una quantità molto minore: può essere istantaneo o richiedere al massimo un minuto.

Respawnare: L’atto di ricomparire nel gioco tramite Respawn.

Run: Quando si affronta un dungeon si fa una “run” di quel dungeon.

Shard: Server dedicato ad un gioco. In pratica molteplici mondi di gioco coesistono simultaneamente, ciascuno su un diverso Shard, come se si trattasse di universi paralleli. Un PG creato su uno Shard interagisce solo con gli altri PG di quello Shard e rimane per sempre su quello Shard a meno di offerte particolari della compagnia che gestisce il gioco (possono esserci trasferimenti da Shard a Shard a pagamento, oppure gratuiti per aiutare a popolare uno Shard a bassa popolazione). Il termine “Shard” viene sa Ultima Online e sopravvive nonostante non sia stato usato in World of Warcraft (attualmente il MMORPG con maggior numero di giocatori).
Sinonimi: Realm, Server

Tank: Membro di un gruppo che si occupa di prendere i danni pesanti e attrarre su di se l’attenzione del nemico mentre il resto del gruppo (tranne eventuali guaritori o altri tank) cerca di abbatterlo il più velocemente possibile.

Tankare: Tenere su di sé l’aggro di un mostro, ricoprendo quindi il ruolo del tank. Può succedere che non sia un tank a tankare.

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Cinese

Gweilo: “Diavolo straniero”, termine con cui nel libro i giocatori cinesi si riferiscono spesso agli stranieri.

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Indiano

Ammaji: Mamma.

Betel: Un’erba da masticare, dal sapore dolciastro. Colora la saliva di rosso/rosa

Chai: Parola indiana per tè. In molti paesi al di fuori dell’India indica un tè speziato, ma l’uso da intendere in For the Win è quello indiano, ovvero quello generico di “tè”.

Crore: Il crore è un numero indiano, equivalente a 10.000.000. Si ha quindi che cento lakh equivalgono a un crore.

Dhal: Un particolare modo per preparare dei legumi, togliendone il “guscio” esterno. Viene usato regolarmente in molti piatti indiani.

Fillum/Filmi: Non è un errore di traduzione… Dal contesto sembra che siano due declinazioni diverse, in indiano, della parola “film”.

Lakh: Un lakh è un numero indiano, equivalente a 100.000 (centomila). Cento lakh equivalgono a un crore.

Lathi: Bastone, tipicamente didue metri e quaranta di lunghezza, che può avere la punta in metallo (fonte: wikipedia (inglese)).

Masala: mistura di spezie

Papadam: Un tipo di pane secco e duro usato in India sia come accompagnamento ai pasti che come merenda. In India è molto legato a movimenti femminili, con diverse cooperative di donne che lo cucinano e vendono, garantendosi un discreto guadagno a fronte di un basso investimento… For the Win fa riferimento più volte ad uno di questi collettivi.

Tiffin: http://en.wikipedia.org/wiki/Tiffin

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Unità di misura del sistema consuetudinario statunitense

Per mantenere la “contestualizzazione linguistica” che fa l’autore utilizzando, per esempio, le miglia nelle scene ambientate in America e i chilometri per quelle ambientate in Cina, ho dovuto lasciare nel testo le unità di misura americane, la maggior parte delle quali davvero poco conosciute in Italia. Ho pensato quindi fosse utile lasciarvi una tabella di conversione per quelle unità di misura che si trovano nel testo. Le altre le trovate sulla pagina della Wikipedia sul sistema consuetudinario statunitense.

Unità di misura della lunghezza:

Sistema statunitense Sistema internazionale
pollice = 2,54 centimetri
piede = 30,48 centimetri
iarda = 0,9144 metri
miglio = 1,609 chilometri

Unità di misura dei pesi (o masse, se volete essere scientificamente accurati):

Sistema statunitense Sistema internazionale
oncia = 28,35 grammi
libbra = 453,6 grammi

Le tonnellate sono leggermente diverse dalle nostre, ma molto simili (la tonnellata “corta” è più leggera di 100 chili, quella “lunga” è solo 16 chili più pesante. Ricordo che nel sistema internazionale: 1 tonnellata = 1000 chilogrammi).

Unità di misura della temperatura:

Fahrenheit Celsius
°C = (°F − 32) / 1,8
Una “differenza di temperatura di 1 grado Fahrenheit”Esempio tratto dal libro: “sembrava superare di dieci gradi la temperatura che c’era a Disneyland”

Diventa “una differenza di temperatura di 0,56 gradi Celsius”

In Celsius sarebbe: “sembrava superare di cinque gradi la temperatura che c’era a Disneyland”

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