L’importanza di spiegare l’handicap ai bambini – trascrizione dal monologo di Luciana Litizzetto durante “Quello che (non) ho” del 15 maggio.

Dal canale youtube ufficiale di La7, vi trascrivo l’ultima parte del pezzo di Luciana Litizzetto a “Quello che (non) ho” di Fazio e Saviano.
Potete vedere il pezzo intero, non sottotitolato, a questo indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=bSGwjkli030

Trascrivo questo breve pezzetto del monologo non solo perché mi è piaciuto particolarmente, ma perché, parlando della visione dell’handicap e della normalità che i genitori trasmettono ai figli, poteva forse interessare a diversi sordi. È ovvio che ci sono tante altre cose interessanti e che meriterebbe trascrivere, ma da sola non posso.

Approfitto dunque con il mio solito appello: non costerebbe molto aggiungere qualche genere di sottotitolazione ai programmi tv. In diretta è troppo difficile? Beh, la maggior parte delle reti televisive mette online le proprie trasmissioni, una volta che sono state trasmesse… Basterebbe assumere una persona o due e non dico tutti i programmi, ma almeno la maggior parte sarebbero sottotitolati, almeno su internet. La qualifica richiesta? Saper usare un computer e conoscere bene l’italiano, oltre ad avere un po’ di buonsenso.

Ripeto: capisco quanto sia difficile farlo in diretta, ma questo dovrebbe essere uno stimolo in più per farlo in “differita” sulle trasmissioni che vengono pubblicate on-line. E se veramente anche questo è troppo, si potrebbe cercare di essere creativi e dare un posto sul proprio sito alle trascrizioni e sottotitolazioni fatte gratuitamente da chi è più sensibile a questo problema.

###############Inizio a trascrivere a partire da 10:58#################

Non so se avete sentito quello che è successo in Inghilterra, un po’ di tempo fa.
Un discreto manipolo di genitori si è incavolato con la BBC e ha protestato per via di una trasmissione destinata ai bambini condotta da una certa Cerrie Burnell.

Che cos’ha di strano questa Cerrie Burnell?
È una famosa pornodiva che va in giro con la tutina di latex e il frustino? No.
E’ stata in galera perché ha discioloto gli zii nell’acido muriatico? No.
Piccchia i cani, strappa i baffi ai gatti? No.
È una signorina tranquilla, simpatica, per bene, anche molto capace.
Ma, però, c’è un però: ha un braccio solo.
È nata così e non ha mai avuto bisogno di protesi, anzi, se la cava benissimo.
Certo, Cerry non potrà mai battere le mani quando passa la regina, però, insomma, non è quello il suo problema.

Comunque i genitori si sono molto incazzati, hanno detto che è un’immagine raccapricciante, che così non va bene, che i bambini si spaventano, che hanno paura. E allora io sono andata a vedere l’immagine… e questa qua non è che è dilaniata, o ha appena avuto un incidente… Semplicemente ha un braccio solo.
I genitori hanno detto: “No, non va bene, i bambini non sono ancora pronti ad accettare il discorso dell’handicap, sono troppo piccoli“. Sono palle. Perché più sono piccoli più sono in grado di accettare la diversità con leggerezza. E… peccato, perché poteva essere molto facile provare a fare accettare la diversità facilmente, a dire: “guarda, gli esseri umani sono belli tutti, anche quelli che, a prima vista, sono un poco diversi dagli altri”. E poi, voglio dire, per fare televisione ci vogliono due braccia? Forse a spostarla, magari <Fa il gesto di sollevare e spostare uno schermo con due mani>. Se no io e Fabio abbiamo quattro braccia in tutto ma siamo due balenghi che che sembrano due turaccioli portati dalla corrente. Noi diciamo un sacco di parole e poi:

  • I presentatori con l’handicap non li vogliamo, in Italia non ce n’è manco uno, a parte noi che siamo rimbambiti, ma non siamo certificati.
  • Se nella classe ci sono troppi stranieri cambio scuola.
  • La Babysitter sì, ma straniera no, perché non si capisce bene la lingua.
  • Africana, no, che paura: “tutta nera, con gli occhi bianchi… Poi il bimbo si spaventa”.
  • Il compagno Down, anche: “che carino, che tenerezza, però alla festa di compleanno è meglio non invitarlo, perché se no si troverebbe a disagio”.
  • E il ragazzo gay: “È gay, ma è tanto una brava persona!”, eh?

Poi io non riesco a capire come mai una con delle tette che sembrano due cupole di San Pietro rientra nel concetto di “normalità” e una persona senza un braccio no. Non si capisce. Cioè… [Interrotta dagli applausi del pubblico]

Una deforme volontaria che si è fatta montare due vasche, due pissoir, come quelli dell’autogrill, qua, sulle tette, e deve mettersi i pesi dietro perché se no si sbilancia in avanti è considerata normale, una donna con un braccio solo no. Cioè tu, mamma inglese, se tuo figlio ti chiede: “come mai quella bambina, quella signora, ha un braccio solo?” non sai cosa dire. Se però vede una con due boccie dei pesci rossi dici: “Vedi, Jason, quella signora si è fatta aprire come una simmental, si è fatta mettere della gomma sottopelle così i maschi sono contenti e possono ravanare facilmente, una specie di parco giochi è quello lì, sai?”. Così Jason penserà che le donne che hanno le tette della prima hanno il parco giochi consumato, capisci.

[applausi]
Allora. [applausi]
Cara signora inglese. Cara English mother.
Se sai spiegare perché quella lì c’ha due dirigibili della godia, spiega anche a tuo figlio perché c’è un signore che magari sta in carrozzella, un altro che ha le mani che tremano forte. Perché c’è un bambino che non parla, o un altro che urla e tira in faccia i libri alla maestra. Perché se continuiamo a pensare e a fare credere ai bambini, che la vita è quella dello spot dei biscotti, allora poi non dobbiamo stupirci se quando sono grandi e vedono un barbone sporco e ubriaco gli danno fuoco. Perché i fiammiferi glieli abbiamo dati noi.

Grazie. [applausi]

##############Fine trascrizione##################

Se siete curiosi a riguardo di Cerrie Burnell, la donna senza un braccio di cui si parla all’inizio, questa è una intervista a Cerrie Burnell su youtube. È in inglese e non è sottotitolato, ma potete comunque farvi un’idea dell’aspetto di questa persona, che alcuni genitori inglesi (per fortuna una minoranza) ha trovato orribile e spaventoso. Così potete giudicare con i vostri occhi.

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