For the Win, di Cory Doctorow – Parte 2, Scena 5

Continua da For the Win, parte 2, scena 4 (2 di 2)

Questa scena è dedicata al multilingue Sophia Books, di Vancouver, un variegato ed emozionante negozio pieno del meglio dei strani ed emozionanti mondi della cultura pop di molti paesi. Sophia era dietro l’angolo dal mio hotel quando sono andato a Vancouver per una conferenza alla Simon Fraser University, e la gente della Sophia mi scrisse un’e-mail in anticipo chiedendomi di passare e autografare quel che avevano in magazzino mentre ero nel vicinato. Quando sono arrivato lì, ho scoperto una cassa del tesoro di lavori mai visti prima in una vertiginosa quantità di lingue, dai fumetti a spessi trattati accademici, sorvegliati da uno staff  benevolo (e scherzoso), che godeva così tangibilmente del proprio lavoro che la loro felicità attecchiva su qualsiasi cliente che attraversasse la porta.

Sophia Books: 450 West Hastings St., Vancouver, BC Canada V6B1L1 +1 604 684 0484

Che tu sia un rivoluzionario, il proprietario di una fabbrica, l’organizzatore di una lega giovanile di hockey, c’è un fattore che non puoi permetterti di ignorare: il Costo di Coase.

Ronald Coase era un economista americano che ha cambiato ogni cosa con una pubblicazione del 1937 chiamata “The Theory of the Firm.” La pubblicazione di Coase sosteneva che il vero lavoro di qualsiasi organizzazione era quello di organizzare la gente. Una religione è un sistema per organizzare la gente in maniera che preghi, dia soldi per costruire chiese e pagare preti, pastori o rabbini; una fabbrica di scarpe è un sistema per organizzare persone per fare scarpe. Una cospirazione rivoluzionaria è un sistema per organizzare la gente in maniera da ribaltare il governo.

L’organizzazione è una sorta di tassa sull’attività umana. Per ogni minuto che passi a fare qualcosa, devi spendere qualche secondo per evitare di andare troppo avanti, troppo indietro o a lato delle altre persone con cui stai facendo questo qualcosa. Questa “decima” di secondi che paghi al lavoro di organizzazione è il CoaseCost, la tassa sul tuo lavoro che devi pagare perché siamo essere umani e non formiche, api o qualche altra specie in grado di marciare all’unisono per pura forza d’istinto.

Oh, puoi battere il CoaseCost: basta limitarsi a fare cose in cui non hai bisogno di nessun altro. Tipo, uhmm… Allacciarti le scarpe? (No, a meno che tu non produca da solo i tuoi lacci da scarpe). Tostare un sandwich (no, a meno che tu non abbia raccolto da solo la legna per il fuoco, il grano per il pane e il latte per il formaggio).

La realtà è che tutto quello che fai è basato sulla collaborazione — da qualche parte là fuori, qualcun altro ha avuto a che farci. E parte del costo di ciò che fate è dovuto alla necessità di coordinarsi bene, che il formaggio arrivi al tuo frigo e che l’elettricità scorra nei suoi fili.

Non puoi eliminare il CoaseCost, ma lo puoi abbassare. Ci sono due modi per farlo: usare tecniche organizzative migliori (pensa ai “libri contabili a doppia entrata” una invenzione che ha sconvolto il mondo nel tredicesimo secolo e che è al cuore di ogni organizzazione che generi profitti al mondo, dalle chiese alle aziende e ai governi), o ottenere tecnologia migliore.

Pensa all’uscire per andare al cinema. E’ venerdì sera, stai pensando di voler andare a vedere un film, ma non vuoi andare da solo. Immagina che l’anno sia il 1950 — come risolvi il problema?

Beh, cerchi un giornale e guardi cosa danno al cinema. Poi chiami tutti i tuoi amici a casa loro (non esistono i cellulari, ricorda!) e lasci dei messaggi per loro. Poi aspetti che qualcuno ti richiami e ti dica quali sono le sue preferenze sui film. Poi li devi richiamare a uno a uno o a due a due e vedere se puoi convincere una massa critica di amici a vedere lo stesso film. Poi dovete andare al cinema, trovarvi e sperare che i biglietti non siano finiti.

Quanto costa tutto ciò? Beh, per prima cosa, vediamo quanto vale: un modo per fare ciò è guardare a quanto qualcuno ti dovrebbe pagare per convincerti a non andare al cinema. Un altra è alzare progressivamente il prezzo del biglietto finché non decidi di non andare a vedere un film.

Una volta che hai quel numero, puoi calcolare il CoaseCost: puoi chiederti quanto ti costerebbe pagare qualcuno per organizzare il tutto per te, o quanto guadagneresti in un lavoro pomeridiano se non stessi giocando a rintracciare telefonicamente i tuoi amici.

Viene fuori qualcosa che dovrebbe avere questo aspetto:

[Valore del film] – [Costo di organizzare la comitiva per andarci] = [Valore netto della serata]

Questo è il motivo per cui farai qualcosa di meno divertente (stare a casa e guardare la TV), ma semplice, piuttosto che uscire e fare qualcosa di più divertente ma più complicato. Non è che i film non sono divertenti — ma se è troppo faticoso portare i tuoi amici a vederli, il numero di film che vedrai calerà.

Ora pensa ad una serata al cinema al giorno d’oggi. Sono le 6:45 del pomeriggio di un venerdì e i film inizieranno tutti nei prossimi 20-50 minuti. Tiri fuori il tuo cellulare e cerchi su google i palinsesti, ordinati per prossimità della tua attuale posizione. Poi mandi un messaggio di testo che raggiunge tutti i tuoi amici (se il tuo telefono è molto “smart” può anche avvisare solo quelli che sono nel vicinato), con l’elenco dei film e dei cinema. Loro rispondono con “rispondi a tutti” e in un paio di passaggi hai trovato un gruppo di persone con cui andare a vedere una pellicola. Compri i biglietti col telefono.

Ma poi scopri che c’è così tanta gente che non riuscite a ritrovarvi. Quindi vi chiamate sul cellulare e vi mettete d’accordo per vedervi al bar interno al cinema e, pochi secondi dopo, siete tutti sulle vostre sedie, sgranocchiando popcorn.

E allora? Perché a qualcuno dovrebbe importare quanto costa organizzare le cose? Perché il CoaseCost è il prezzo per essere superumani.

Nei vecchi tempi — i vecchissimi, vecchissimi tempi — i tuoi antenati erano scimmie solitarie. Lavoravano da soli o in coppie per avere tutto ciò che serve a una scimmia, dal raccogliere cibo a occuparsi dei bambini, dal fare la guardia contro i predatori al costruire rifugi. Avevano un limite: se stai badando ai bambini, non puoi raccogliere cibo. Se stai raccogliendo il cibo, potresti non vedere la tigre… e perdere i bambini.

Arriva la tribù: un gruppo di scimmie che lavorano insieme, suddividendosi i compiti. Ora non sono solo scimmie solitarie, sono gruppi di scimmie, e possono fare di più di quanto possa fare una scimmia da sola. Hanno superato la scimmitudine. Sono superscimmie.

Essere una superscimmia non è facile. Se sei una singola superscimmia, ci sono due modi per prosperare: puoi lavorare insieme ai tuoi compagni scimmia per nutrire i piccoli e stare attento alle tigri, o puoi nasconderti nei cespugli e farti un sonnellino, fingendo di lavorare, facendoti vivo solo all’ora di pranzo.

Dal punto di vista dell’individuo, ha senso essere la scimmia pigra. In una grossa tribù di scimmie, uno o due sfaticati non manderanno in bancarotta il gruppo. Se puoi cavartela dormendo invece che lavorando, e venire comunque nutrito, perché non farlo?

Ma se tutti si comportano così, ecco finite le superscimmie. Ora nessuno sta raccogliendo la frutta, nessuno si occupa dei piccoli e, dannazione, pensavo che tu fossi di guardia contro le tigri! Troppe scimmie pigre più tigri uguale pranzo.

Quindi le scimmie — e i loro discendenti senza peli come te — hanno bisogno di un po’ di hardware specializzato per individuare chi imbroglia e punirli prima che l’idea si diffonda ed arrivino le tigri. Questo hardware specializzato è uno strato di tessuti avvolto intorno al tuo cervello chiamato neocorteccia — la “nuova corteccia”. La neocorteccia si occupa di tenere traccia delle scimmie. E’ la parte del tuo cervello che organizza le persone, controlla dove sono, si innamora di loro, stabilisce con loro un’inimicizia. E’ la parte del tuo cervello che si illumina quando giochi su facebook o sui social network, ed è la parte del tuo cervello che ospita le copie locali della gente che c’è nella tua vita. E’ il luogo da cui emana la voce di tua madre che ti dice di lavarti i denti.

La neocorteccia è il CoaseCost applicato al tuo cervello. Ogni sorso d’aria che respiri, ogni caloria che ingerisci, ogni battito del tuo cuore va a nutrire questa nuova corteccia che tiene traccia delle persone del tuo gruppo e di cosa stanno facendo, che stiano in riga o meno.

Il CoaseCost è il limite alla tua capacità di essere superumano. Se il CoaseCost di un’attività è minore del valore che tu ne trai, tu puoi raccogliere un po’ di amici e farla, trascendere le limitazioni che la natura ha dato a qualche solitaria scimmia senza peli e diventare un superuomo.

Da questo segue che un alto CoaseCost ti rende meno potente ed un basso CoaseCost ti rende più potente. Inoltre, grosse istituzioni con un sacco di soldi e poteri possono superare anche elevati CoaseCost: un governo può dispiegare 10.000 soldati su un campo di battaglia, con tanto di carri armati, cibo e medici; tu e i tuoi amici non potete. Quindi un alto CoaseCost può limitare la tua possibilità di essere superumano,  lasciando i ricchi e i potenti in possesso di super-poteri che tu non potresti mai ottenere.

E questa è la vera ragione per cui i potenti hanno paura degli open system e dei network. Se chiunque può fare una telefonata gratuita a chiunque altro nel mondo, usando la rete, allora possiamo tutti comunicare con la stessa facilità con cui possono i grandi potenti. Se chiunque può creare e vendere ricchezza virtuale in un gioco, allora siamo tutti nelle stesse scarpe, economicamente, delle grandi aziende multinazionali che hanno creato il gioco.

E se ogni lavoratore, ovunque, può comunicare con ogni altro lavoratore, ovunque, gratuitamente, istantaneamente, senza il permesso del proprio capo, allora, fratello, stai attento, perché il CoaseCost di richiedere una paga migliore, delle migliori condizioni di lavoro e una fetta della torta è di colpo diminuito di un sacco. E la gente che ha il potere non rimarrà seduta tranquilla a guardare un branco di poveracci toglierglielo.

La scena successiva è già stata tradotta:
leggi For the Win: Parte 2, scena 6

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