Dharavi – Smistare e Riciclare

Il mestiere tipico di Dharavi che viene citato di più in For the Win è certamente quello dello smistamento dei rifiuti. Nel libro viene soprattutto citato lo smistamento della plastica, al quale si dedica, all’inizio del libro, l’intera famiglia di Mala.

Dharavi si era svegliata, passandole accanto come se lei fosse un sasso in un fiume, pressandosi su di lei da entrambi i lati. Uomini con pale e carretti, ragazzi con enormi sacchi di iuta su ciascuna spalla, pieni di lerce bottiglie di plastica dirette verso qualche casa di smistamento… (For the Win, di Cory Doctorow)

Photo by Meanest Indian/Meena Kadri

I sacchi vengono poi ammassati vicino agli edifici in cui si effettua lo smistamento.
[qui trovate una foto dei sacchi pronti per lo smistamento, a Dharavi, che non posso postare per questioni di copyright ma che è visibile da tutti su Flikr]

Se girate nelle gallerie da cui sono state prese queste immagini troverete quelle di diversi gruppi di bambini, che a volte stanno giocando con qualche asse o oggetto che i genitori avrebbero dovuto smistare. Troviamo più volte riferimenti in For the Win al fatto che sia Mala che il più piccolo Gopal aiutano la madre a smistare la plastica. Nonostante questo, entrambi riescono ad andare a scuola… Questa è una situazione piuttosto diffusa a Dharavi, dove molti bambini riescono comunque ad avere un’istruzione di base.

Photo by Meanest Indian/Meena Kadri

Ammaji e Gopal erano svegli e in attività. Ammaji era andata a prendere l’acqua e stava facendo colazione sul fornelletto a gas, e Gopal aveva la camicia della sua uniforme scolastica e i pantaloncini. La scuola di Dharavi a cui lui andava durava mezza giornata, il che gli dava un po’ di tempo per giocare e fare i compiti e poi qualche ora per lavorare accanto ad Ammaji nella fabbrica. (For the Win, di Cory Doctorow)

I posti dove vengono portati i sacchi sono delle “fabbriche”, spesso grandi una sola stanza (sto traducendo così il termine “factory” trovato nel libro, anche se penso dovrò trovarne uno migliore), dove avviene lo smistamento.

Photo by Tobias Leeger

Una volta smistata, la plastica viene ridotta in piccoli frammenti.

Photo by Anne Gaëlle Rico

In questa foto possiamo vedere due uomini che in posa accanto ad una macchina che serve proprio a tale scopo questo lavoro.

Notate la valanga di piccole scaglie di plastica ai piedi della macchina. Queste andranno ulteriormente smistate, per separare i tipi diversi di plastica che si possono trovare anche in uno stesso oggetto (o in oggetti simili).

Il riciclaggio di rifiuti, prevalentemente stranieri, è un lavoro diffusissimo a Dharavi. Considerando che Dharavi conta un numero di abitanti che si stima essere fra i 600.000 e il milione, si può solo a stento immaginare l’immane quantità di lavoro che viene svolta nello slum, che è il secondo più grande di tutta l’Asia.

Molti dicono, in effetti, che il termine “slum” è riduttivo nel descrivere Dharavi, visto sia l’enorme numero di abitanti ed il vibrante tessuto urbano, nato spontaneamente, che comprende sia le piccole “fabbriche” che posti di lavoro più ampi, sia negozi e mercati… Ed anche, come si è detto, diverse scuole.

Lei, sua madre e suo fratello dormivano insieme in una piccola stanza sopra la fabbrica per il riciclaggio della plastica del signor Kunal, a Dharavi, l’enorme baraccopoli nella parte nord della città. Durante il giorno, la stanza era usata per differenziare la plastica in una dozzina di vasche — la plastica arrivava da un’infinita processione di grossi sacchi di iuta che venivano riempiti ai moli. Le navi andavano in America, in Europa e in Asia piene di beni prodotti in India e ritornavano piene di spazzatura, plastica che i raccoglitori di Dharavi separavano, pulivano, fondevano e trasformavano in sfere che venivano spedite alle fabbriche così che potessero venire usate per fare oggetti da rispedire in America, Europa e Asia. (For the Win, di Cory Doctorow)

Photo by Anne Gaëlle Rico

Nella stessa fabbrica in cui vediamo in funzione il macchinario della foto precedente, le scaglie di plastica vengono smistate, in questo caso da donne.

Si tratta di un lavoro noioso, ma sicuro: con l’enorme produzione di rifiuti delle parti più ricche del mondo (di cui sempre un maggior numero viene riciclato) e la continua richiesta di materie prime a basso costo, la crisi colpisce questo settore meno di altri.

Il vero rischio sta non nella precarietà del lavoro, ma nei fumi tossici della plastica che permeano le zone di Dharavi in cui si svolge il riciclaggio…
Che difficilmente possono essere catturati in una fotografia, ma che ricorrono nelle descrizioni di Dharavi fatte da Cory Doctorow in For the Win, e probabilmente non solo in quelle.

Ovviamente, i fumi non sono solo un problema di chi lavora direttamente la plastica, ma di tutte le persone che vivono intorno a queste miuscole ed attivissime “fabbriche”.

Le piccole scaglie di plastica possono apparire molto diverse fra loro, visto che il loro aspetto e il loro colore (come ogni altra loro proprietà) dipendono dalla plastica utilizzata in partenza, che è varia quanto tutta la plastica che ci circonda.

Photo by Senorhorst Jahnsen/Rabanito

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