Contro la Censura nella rete

No alla censura!Un appello un po’ vecchio, ma che i fatti dimostrano ancora necessario, è quello della Electronic Frontier Foundation, adesso tradotto in italiano da Newfractals.

Internet è diventato negli anni un incredibile mezzo di comunicazione, che ormai non raggiunge più solo una piccola cerchia di fortunati, ma la maggior parte delle persone nei paesi sviluppati. Di recente l’ONU ha dichiarato Internet “diritto fondamentale”, in quanto necessario “per la realizzazione di tutta una serie di diritti umani, combattendo l’ineguaglianza e accelerando lo sviluppo e il progresso”

Potete scaricare da qui il testo completo: Report of the Special Rapporteur on the promotion and protection of the right to freedom of opinion and expression Frank La Rue (è in inglese ed è piuttosto corposo, siete avvertiti).

I nostro governo ha un atteggiamento ambivalente di fronte al digitale: da una parte c’è un fiacco tentativo di utilizzarlo come mezzo di propaganda, dall’altro c’è una ignoranza e una diffidenza che possono diventare dannose per ogni blogger. Basti pensare ai rischi a cui la comparazione dei blog a testate giornalistiche ci ha esposto. La sentenza shock che chiuse il blog “Accadde in Sicilia” nel 2008 è stata  confermata di recente da una sentenza della corte d’Appello di Catania che lo condanna per stampa clandestina.
Nel blog Carlo Ruta (uno storico) documentava vicende di malaffare e di connivenza tra politica, mondo degli affari e criminalità in sicilia. La corte ha decretato che, nonostante questo venisse aggiornato senza nessuna regolarità, il blog deve essere equiparato a un giornale cartaceo quotidiano: pertanto avrebbe dovuto essere registrato come testata giornalistica presso il Tribunale, cosa che ovviamente (come la stragrande maggioranza dei blog) non era.

No alla censura!Vediamo quindi come l’appello della Electronic Frontier Foundation, lanciato a causa degli attacchi al sito WikiLeaks, sia non solo ancora attuale, ma vicinissimo a noi blogger italiani. Non è solo qualche grande sito straniero ad essere colpito: tutti noi siamo possibili vittime; basta dire qualcosa di abbastanza scomodo ed è facile costringerci al silenzio.

Hai un blog? Ti sei mai preoccupato della possibilità di avere problemi per quello che scrivi? Quale pensi sia la situazione dei blog in Italia?

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