La difficoltà di tradurre

Errori di traduzione

La traduzione di un testo da una lingua a un’altra è un lavoro estremamente difficile e delicato.
Bisogna al contempo rispettare il significato e la forma di ciò che si traduce e spesso ci sono termini nell’originale che non hanno alcun equivalente nella lingua in cui si vuole tradurre il testo. Cosa fare? Un lungo giro di parole, sacrificando l’immediatezza dell’originale? Oppure utilizzare un vocabolo dal significato leggermente diverso, considerano più importante lo stile di scrittura dell’autore che la piccola differenza fra i due termini?

Purtroppo attualmente questi non sono i veri problemi che vengono affrontati nella traduzione di libri stranieri in italiano. Le case editrici, soprattutto quando si tratta di narrativa (ma non solo), tendono a mettere sotto contratto ragazzi inesperti, pagandoli poco… Inoltre, visto che non sono assunti dalle case editrici, ma hanno invece contratti per il singolo lavoro, non vengono loro riconosciute ferie, malattia, né pagati i contributi per la pensione [un ringraziamento ad Alliandre, che ha chiarito questo punto nei commenti].
Non c’è quindi da stupirsi se la maggior parte di queste persone cercano al più presto lavori più remunerativi o se cercano di fare il loro lavoro nel tempo più breve possibile, trascurandone la qualità. In questa maniera solo raramente si riescono a formare figure realmente esperte nel settore.

Il mio scopo è rendere disponibile sulla rete una serie di esempi di queste “cattive traduzioni”. Finché saranno pochi rimarranno forse una “curiosità”, un motivo di breve indignazione… Cose già di per se utili.
Se riuscirò invece a continuare questo lavoro negli anni, e inizierò a ricevere segnalazioni (è un compito immane, ogni aiuto è gradito), forse si potrà fornire una sorta di catalogo faccia sì che chi si è appena accorto che in quello che sta leggendo qualcosa non quadra abbia la possibilità di verificare se la colpa è della traduzione e quali fossero le parole originarie dell’autore.

Per ora mi manterrò solo sulle traduzioni dall’inglese o dallo spagnolo all’italiano, non conoscendo abbastanza bene altre lingue.
Spero di iniziare presto a caricare qualcosa in questa sezione.

Ogni segnalazione è bene accetta!

Errori scovati:
Re della Sabbia

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  • http://ippe.blogspot.com Alliandre

    Ciao, lavoro immane e arduo il tuo 🙂
    Anni fa la brava Ilaria Katerinov (http://www.ilariakaterinov.com) aveva fatto qualcosa del genere per Harry Potter.
    Solo una nota: le CE non “assumono” ragazzi inesperti e non danno loro “stipendi” bassi: semplicemente, non li assumono e basta, si lavora in regime di ritenuta d’acconto con clausola di diritto d’autore, a tariffe (non stipendi) bassissime. C’è una bella differenza, visto che non hai pensione né malattia né nient’altro del genere… ed è già tanto se hai uno straccio di contratto per la singola commissione. In generale, le aziende che assumono traduttori sono rarissime, multinazionali, e sicuramente non case editrici… e in dieci+ anni di lavoro in Italia ho sentito di un solo caso del genere. Lo so perché, anche se non nell’editoria, in questo lavoro qua ci sono dentro fino al collo 🙂

    • http://www.newfractals.net Elena Itzcovich

      Grazie per il link al sito di Ilaria Katerinov, e grazie ancor di più per la tua nota!
      Effettivamente c’è un enorme differenza fra l’essere assunto, ricevendo un vero stipendio, e la situazione che descrivi. Devo ammettere che il concetto che volevo trasmettere era semplicemente che “i traduttori sono pagati poco” e non ho pensato che la mia frase era effettivamente più “rosea” della realtà delle cose.
      Modifico la pagina per riflettere quanto dici, rimandando alla nota… così se qualcuno non legge i commenti riesce ad ottenere comunque un’informazione corretta!