21 Marzo: Kizuna

Continua il Viaggio nel Paese del Sol Levante

Nel mattino abbiamo iniziato a piazzare alcuni cartelloni con gli orari degli spettacoli: il secondo era nella scuola elementare di fronte all’edificio dell’ufficio, dove siamo stati accolti da diversi bambini, alcuni abbastanza intraprendenti da chiederci i nostri nomi!

Siamo tornati a questa stessa scuola nel pomeriggio, per fare un po’ di promozione per l’evento. Mentre stavamo aspettando i bambini nella palestra della scuola ci siamo guardati un po’ intorno(non si vede in nessuna delle foto che ho scattato, ma vale la pena di notare che in Giappone tutte le palestre delle scuola hanno un palco rialzato, spesso con la bandiera del Giappone).

Kizuna
Nella palestra risaltava un grosso disegno, rappresentante un grosso volatile fatto d’acqua, che trasporta al suo interno diverse figure, mentre altre salgono in cielo attaccate a dei palloncini. In basso si possono vedere la scuola, molto stilizzata in maniera da risultare “tipica scuola giapponese” e un albero di ciliegio in fiore, dove i singoli fiori e petali di ciliegio erano stati ritagliati ed attaccati, spesso con scritte dei bambini (me ne sono fatta tradurre una: “Dobbiamo fare del nostro meglio!”.

Per interpretare fino in fondo il disegno bisogna però guardare al kanji più grande, su quello che sembra un quadrifoglio verde portato nel becco dall’uccello d’acqua. Il kanji è Kizuna, il cui significato è “profondo legame (spirituale/affettivo)”. Si tratta del kanji che è stato scelto come “kanji dell’anno” nel 2011, in memoria delle vittime del terremoto dell’11 marzo e dello tsunami che da questo è stato provocato, investendo la costa nord-est del Giappone e causando gli incidenti alla centrale nucleare di Fukushima.

Il posto dove ci trovavamo era molto lontano dalla costa devastada dallo tsunami, ma l’evento ha sconvolto l’intero paese. A distanza di un anno, questo è il modo in cui i bambini della scuola ricordano e rielaborano l’evento.

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