17 Sera: ospiti a cena

Continua il Viaggio nel Paese del Sol Levante

Il direttore dell’ospedale dove alloggiamo come volontari per il campo NICE ci ha invitato a cena nella sua splendida casa. Si tratta di una casa tradizionale, costruita più di un secolo fa da un suo antenato.

La casa è stupenda, su tre piani, circondata da un giardino curato.
Durante il percorso esitavo un po’: fare fotografie di una casa privata? Ma appena siamo arrivati di fronte alla casa sono state estratte almeno 5 macchine fotografiche e le mie compagne di lavoro giapponesi sono state le prime a scattare piogge di fotografie… Così mi sono tranquillizzata e ho tirato fuori la mia macchina fotografica e mi sono goduta il giro turistico per la casa che ha preceduto la cena.

Rispetto per gli antenati
Per prima cosa ci è stato fatto fare un giro della casa, partendo dalla stanza dedicata agli antenati, con un altare estremamente decorato ai lati del quale si trovano le foto della madre e del padre del nostro ospite (quella del nonno e della nonna erano su un’altra parete della stanza). Il rispetto e la venerazione verso gli antenati sono diffusi probabilmente in tutta l’Asia, ed in Giappone questa tradizione è particolarmente rispecchiata soprattutto nelle case antiche, che hanno appunto una stanza apposita. Il Giappone mantiene molte di queste tradizioni anche se in realtà una grossa fetta della popolazione (non so se anche il nostro ospite), si considera atea.

Il giro turistico è continuato al piano di sotto, superando la sala da pranzo dove poi avremmo cenato fino in fondo ad un corridoio verso un’altra tradizione giapponese.

Ofuro
In Giappone la stanza in cui si trova la vasca da bagno, ofuro (parola che indica sia la vasca stessa che la stanza) è separata dal resto del bagno e contiene al massimo la vasca ed una doccia. Perché la doccia? Per lavarsi prima di fare il bagno.
Infatti fare il bagno in Giappone, paese ricco di fonti termali, è qualcosa di legato al relax e non alla pulizia: anzi, prima di immergersi nell’acqua caldissima è importante essere ben puliti, anche perché un tempo tutta la famiglia condivideva la stessa vasca da bagno, facendo a turno (non so ora, immagino dipenda da caso a caso). Era quindi abbastanza essenziale essere puliti, ma in realtà questo è importante anche se a fare il bagno è una sola persona, così che possa trovarsi in acqua limpida e pulita durante tutto il tempo.
Il nostro ospite ha un ofuro tradizionale in legno, cosa molto rara in Giappone. E’ un altro dei segni di quanto la casa sia antica.

Scale e corridoi
Ogni parte della casa è curata fino al minimo dettaglio, e vorrei poterci tornare di giorno per fare foto al magnifico giardino che si può vedere praticamente da ogni stanza, grazie ad ampli pannelli di vetro. Tutto quello che non è vetro o porta scorrevole di carta è di un legno solido e scuro, piacevole al tatto e sotto i piedi scalzi.

Ho voluto fotografare un dettaglio delle vetrate che si trovano sulla scala che collega cucina e sala da pranzo.

La cena
Ed ecco arrivato il momento di cenare! La portata principale era il sushi, di cui ciascuno aveva già “assegnati” dei pezzi, mentre il tavolo era coperto di una gran quantità di piatti deliziosi, in realtà quasi tutti di cucina cinese… E la cucina cinese in Giappone è davvero un’altra cosa rispetto a quella che si trova in Italia! Se in questo mese mi stancherò di cibo giapponese (ma visitando così tante regioni, con cucine regionali diverse, dubito succederà) ripiegare sul cinese sembra un’ottima idea.
La cena è stata piuttosto bilingue, visto che il nostro ospite era molto interessato a sentire racconti e impressioni degli ospiti internazionali, ed è stata molto animata e divertente, soprattutto considerando la formalità dell’ambiente che ci circondava.

Vi invito a trovare l’intruso in questa foto 🙂

Abbiamo fatto dono al nostro ospite di una gigantesca tavoletta di cioccolato proveniente dall’Estonia, portata da uno dei volontari. E il padrone di casa ci ha a sua volta ricoperti di dolciumi una volta finito il pasto principale, dandocene anche molte scatole da portare con noi a casa (oltre a diverse scatole di avanzi della cena).

Le sorelle del nostro ospite, che hannon almeno in parte cucinato la cena, non si sono unite a noi. Potrebbe benissimo essere semplicemente perché non conoscono l’inglese o perché non erano interessate (eravamo i suoi ospiti, non i loro), ma temo piuttosto che si tratti del ruolo tradizionale della donna, in cucina e non a tavola. In ogni caso non erano certo timide: si sono intrattenute anche loro con noi, una in particolare ha tempestato di domande una volontaria che viene dalla Corea, perché ama estremamente sia la Corea che i film e i cantanti coreani, arrivando addirittura a trattenerci per diverso tempo dopo cena.

Share/Bookmark
  • Giulio

    bellissima casa! e bellissima tavola… slurp